| Storia |
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L’area chiesastica di Santa Maria la Fede sorge all’inizio del '600, in un‘area già abitata dal '300. L’area, a forma rettangolare, racchiusa tra l’antico borgo di S. Antonio Abate e la fascia ad est dell’Arenaccia, è conosciuta come zona degli Incarnati, denominazione derivata dalla famiglia degli Incarnato, che intorno alla sua villa fa costruire case e giardini. Quando nel 1600 la famiglia decade, il luogo diventerà meta di incursioni di zingari e ritrovo di gente malfamata fino alla fine dell’800. Nel 1645 nella zona si stabiliscono i Frati Agostiniani Riformati che, grazie alle elemosine costruiscono la chiesa di Santa Maria la Fede alla quale è annesso poi il convento ed un ampio giardino, che poi sarà trasformato nel ‘Cimitero degli Inglesi’ che è ora parco pubblico. Nel 1751, per impoverimento della congregazione, Papa Benedetto XIV sopprime l’ordine dei frati ed il Convento, loro dimora, diventa ospizio per vagabonde e vecchie mendicanti; col governo Murat nel 1811 diventa un ospedale che funziona fino alla fine dell'800. Con l’avvio del piano di Risanamento, redatto nel 1884, l’intera zona è sottoposta a profonde modificazioni. Individuata come area di sviluppo industriale, è interessata dalla creazione di nuovi quartieri a carattere operaio e popolare. L'Insula monastica si trova costretta così all’adeguamento alle traformazioni ambientali in atto con cui si sviluppa il contesto urbano: il Cimitero perde la propria funzione e i locali del Convento. L’Alessandro Volta nasce come Scuola Tecnica Municipale di Napoli, nel 1886, e si trasforma con una delibera comunale in Regia Scuola Industriale alle Dipendenze del Ministero dell’Industria e del Commercio. Essa offre quattro corsi di formazione : meccanici, fonditori, chimici ed elettricisti, con l’obiettivo di formare abili operai e migliorare il prodotto delle industrie di Napoli. Per le iscrizioni sempre più numerose la scuola si trasferisce dalla sua prima sede, il Convento di S. Pietro ad Aram, negli attuali locali dell’ex Convento di Santa Maria la Fede. Sempre affidata alla direttiva di nomi illustri, quali il Marchese del Carretto e l’economista irpino Luigi Miraglia, nel 1915 viene poi parificata alle scuole di 3° grado ed assume il nome di Reale Istituto Industriale, per poi passare nel 1948 alle dipendenze del Ministero della Pubblica Istruzione e da tale data ha un corso regolamentato da precise norme tecniche ed amministrative. Nel 1965 l’attuale edificio viene sottoposto ad importanti ristrutturazioni per ospitare, in spazi più ampi, la più moderna strumentazione tecnologica.
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