| Alessandro Volta |
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Volta nacque a Como, nel palazzo avito situato nella attuale Via Volta, il 18 febbraio 1745. Venne educato a Como dove divenne professore di fisica alla Scuola Reale nel 1774. La sua passione fu sempre lo studio dell'elettricità, e ancora giovane studente, scrisse addirittura un poema in latino su questo affascinante, nuovo fenomeno. De vi attractiva ignis electrici ac phaenomenis inde pendentibus è il suo primo scritto scientifico. Nel 1775 creò l'elettroforo, un congegno che produce una carica elettrica statica. Nel 1776-77 studiò la chimica dei gas, scoprì il metano, e condusse esperimenti come la combustione del gas tramite una scintilla elettrica in un recipiente chiuso. Nel 1779 divenne professore di fisica all'Università di Pavia, una cattedra che occupò per 22 anni. A Pavia, Maria Antonietta fece costruire in suo onore l'Aula Volta.
Volta sposò Teresa Peregrini, figlia del conte Ludovico Peregrini, nel 1794 e la coppia ebbe tre figli. In onore del suo lavoro nel campo dell'elettricità, Napoleone lo proclamò conte nel 1810 e nel 1815 l'imperatore d'Austria lo nominò professore di filosofia a Padova. Nel 1819 si ritirò a vita privata nella casa di campagna a Camnago, località nei pressi di Como che oggi ha assunto la denominazione di Camnago Volta in suo onore. Qui morì il 5 marzo 1827 a 82 anni.
Tratto da Wikipedia |